aPRIL 2007
„Die graben sich ja den eigenen Boden unter den Füssen weg“, seufzte eine der vielen schaulustigen Passanten, welche mit grossen Augen in die tiefe Baugrube hinunterschaute. Drei Bagger schoben sich auf dem steilen Hang gegenseitig den letzten Teil des Aushubs zu um dann rückwärts den Platz zu räumen. Das alles spielte sich vor mehr als einem Monat ab. Inzwischen ist die gesamte Bodenplatte betoniert, mit Ausnahme des Wasserbeckens, dessen Inhalt von 300m3 für die Aufbewahrung von Regen- und Sickerwasser bestimmt ist. Im Bereich Heizung- und Lüftungszentrale sind wir schon einen Stock höher und die drei grossen Behälter von je 20'000 Liter, welche der Solaranlage dienen werden, stehen ebenfalls auf ihrem Sockel.
Wie ein fleissiger Ameisenhaufen arbeiten rund 20 Arbeiter der CSC, zusätzlich Sanitäre und Elektriker, und ein Dutzend Eisenverleger um das Grossprojekt voranzubringen. Allein im neuen Teil „Casa Olivo“ und „Casa Orrizonte“ sind mehr als 500 Tonnen Eisen vorgesehen, das entspricht rund 13 Sattelschleppern! Parallel ist unsere eigene Equipe beschäftigt, den 300m langen Gemeindeweg respektive die Treppe zu vervollständigen. Auch die Detail-Planung schreitet voran. Viele Arbeiten sind vergeben, die restlichen Aufträge folgen in den kommenden Wochen.
Vor einer Woche hat uns der Osterhase besucht und jedem einzelnen Arbeiter zwei farbige Eier und einen schockoladigen Artgenossen in das Nest gelegt.
Mit einem freundlichen Gruss
Alberto Amstutz
aPRILE 2007
“Guarda come svanisce la terra sotto le loro proprie ruspe”, esclamò uno dei tanti
curiosi che guardava lo scavo. In perfetta sintonia tre scavatrici si intercalavano
le ultime benne di materiale, prima di abbandonare in retromarcia il ripido pendio
della fossa. Tutto questo avveniva nell’ultima settimana di febbraio. Ad oggi sono
stati gettati l’intera platea della Casa Olivo, la vasca di raccolta dell’acqua
piovana e di falda. Contemporaneamente si è gettata la 2° elevazione dei locali di
riscaldamento e climatizzazione. Tre accumulatori di contenimento dell’acqua proveniente dai collettori solari hanno fatto la loro presenza sul cantiere, pronti ad essere posati sull'apposito zoccolo definito.
Tre dozzine di operai interagiscono di continuo e celermente. Avanzano in più settori
sulla vasta area di cantiere, tra cui una ventina di operai della ditta CSC ai quali
si affiancano saltuariamente gli specialisti addetti all’impiantistica sanitaria ed
elettrica. Gruppi di ferraioli quotidianamente posano a tappe le 500 tonnellate di
ferro previste dall’ingegnere. Un volume corrispondente a 13 autocarri TIR. Un’ulteriore
squadra, la nostra, è occupata con la finitura del lungo sentiero comunale che verrà
aperto a giorni. Pure l’elaborazione dei piani di dettaglio segue il ritmo del cantiere.
A pasqua c’è stata una inaspettata ma gradita visita del coniglio in cantiere. Ha
lasciato nell’apposito nido il tradizionale cioccolato e le variopinte uova colorate.
Un cordiale saluto ed a risentirci nel prossimo bollettino
Alberto Amstutz



